CAMS riunisce le parti sociali, le autorità pubbliche ed esperti di relazioni industriali per valutare l'evoluzione dei servizi di conciliazione, arbitrato e mediazione in Europa sullo sfondo del cambiamento dei modelli dei conflitti lavorativi individuali e collettivi. Valdés Dal-Ré (2003) ed i suoi colleghi hanno fornito un’eccellente sintesi del quadro giuridico di tali servizi all'interno della UE15 fra il 2000-02.
CAMS parte da questo lavoro collocando le disposizioni di legge entro i contesti mutevoli di conflitto sul posto di lavoro, nel corso degli ultimi 15 anni, in Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Regno Unito. Esso mira a migliorare la comprensione di come il ruolo delle procedure di risoluzione extra-giudiziale delle controversie, sostenute dallo Stato o dalle parti sociali, si stiano adeguando a questi nuovi contesti e contribuiscano al processo di dialogo sociale.
I suoi tre principali obiettivi sono:
1. Promuovere la conoscenza delle pratiche delle relazioni industriali europee attraverso la comprensione di come le procedure di risoluzione delle controversie extragiudiziali si stiano adeguando a questi cambiamenti e se si stiano affermando come estensione o alternativa ai processi di dialogo sociale o di risoluzione di controversie di lavoro;
2. Promuovere il dialogo sociale tra gli attori pubblici e parti sociali su forme più efficaci di conciliazione, arbitrato e mediazione per la risoluzione di vertenze;
3. Creare occasioni di dialogo e di scambio tra gli attori coinvolti in arbitrato, conciliazione e servizi di mediazione facenti parte di paesi diversi.
Il progetto prevede quattro tipi di attività:
1) Studi preparatori
In ciascuno dei cinque paesi verranno scritte delle relazioni di 20 pagine riguardanti:
a) le recenti tendenze dei conflitti di lavoro collettivi e individuali;
b) gli sviluppi recenti in tema di arbitrato, di conciliazione e della fornitura di servizi di mediazione;
c) la valutazione dei risultati degli interventi di attori terzi di risoluzione delle controversie;
d) due studi di caso nazionali, attuali o recenti, riguardanti esperienze innovative di conciliazione, arbitrato e mediazione.
2) Workshop nazionali per utenti e addetti ai lavori
In ciascuno dei cinque paesi verranno organizzati due workshop a cui parteciperanno le parti sociali, operatori pubblici, utenti ed esperti delle relazioni industriali per discutere e modificare i rapporti nazionali e per discutere le presentazioni dei partecipanti di un altro paese, dando così inizio ad un processo di scambio di idee ed esperienze.
3) Workshop internazionali
Due workshop internazionali riuniranno le autorità pubbliche coinvolte in sede di conciliazione, arbitrato e mediazione e le parti sociali dei cinque paesi nella loro qualità di utenti. Workshop 1: l'evoluzione dei modelli di conflitto e di risoluzione dei conflitti e le loro implicazioni per il dialogo sociale; Workshop 2: L'evoluzione del ruolo delle procedure promosse dallo stato in materia di conciliazione, arbitrato e servizi di mediazione ed il loro contributo al dialogo sociale.
4) Presentazione delle attività.
1) Il sito web sarà attivo fino al dicembre 2011, ospitato dalla London Metropolitan University. Sarà in inglese e nelle altre quattro lingue del progetto, includerà i rapporti nazionali, gli studi di caso e quattro pagine di sintesi dei risultati e le registrazioni delle presentazioni dei workshop internazionali;
2) si proporrà, al suo comitato di redazione, un numero speciale di Transfer (rivista della ETUI) dedicato al ruolo dell’arbitrato, della conciliazione e della mediazione in Europa;
3) verranno pubblicati articoli in riviste sindacali nazionali e/o sui siti web delle organizzazioni sindacali nazionali, nei giornali nazionali delle agenzie di conciliazione e sui loro siti web.